giovedì, settembre 11, 2008

Con gli occhi pieni di sole

Ci sono attimi che non si possono spiegare. Poco fa ho vissuto uno di quelli.
Mi sono guardata allo specchio e, oltre ai segni di una evidente insolazione, ho visto i miei occhi pieni di sole. Dentro ci sono tutte le parole dette in questi mesi, tutti gli abbracci che ho ricevuto, tutte le lacrime che ho versato, tutte le frasi lasciate a metà.
C'é il senso di beatitudine che deriva dall'essere al quarto anno. Questo sospirato quarto anno che, per i casini che ho fatto, spesso mi sembrava più un miraggio che una prospettiva realmente concretizzabile.
C'é ora la concreta possibilità di capire cosa mi piacerebbe realmente essere dopo.
C'é il sereno relax di questi giorni, al quale ero completamente disabituata. Con i miei che mi rimproverano perché non so stare zitta e ferma un secondo, perché non riesco a prendere il sole in totale abbandono e perché devo condurre almeno tre attività in contemporanea.
Ci sono le risate degli ultimi giorni e la tenerezza che provo ogni volta che vedo litigare i miei e, dopo pochi minuti, sentirli ridere perché invecchiando si rendono conto di come sono diventati permalosi.
Ci sono gli attimi post-esame. Quelli che, fino a qualche anno fa, mi vedevano incazzata fuggire da un'aula a chiedermi dove avessi sbagliato. E, da un pò, mi vedono invece sorridente e soddisfatta perché finalmente sono protagonista di esami con cui chiacchierare con un prof é un piacere e nei quali si può spaziare da corpi estranei ai mattonici Lego, fino ad arrivare a parlare di Lotta continua.
C'é il complimento più bello che abbia mai ricevuto nella mia carriera accademica. Quel "sei stata scatenatissima!" che potrà apparire banale, per me é stato come una luce. Perché, aldilà della preparazione, delle ore passate sui libri, ho sempre messo passione ed entusiasmo in ogni singolo, piccolo ostacolo. Ed avere la percezione che, forse, il mio entusiasmo ha prevalso sul sapere nozionisto, beh, mi riempe gli occhi tanto tanto di sole.
E poi c'é la gioia di vedere che tre delle persone a cui voglio più bene al mondo, Lucia, Riccardo e Maria, hanno avuto, pressocché in contemporanea, tre enormi, grandi successi. Liberatori, meritati, strasudati.
E poi, e poi, e poi. Potrei parlare ancora dell'allegra comitiva con cui divido la casa.
Quell'adulta che non ammette di esserlo. E che, per non smentirsi, si rompe le costole pogando.
E la mia piccola Cettina. A cui spesso rimprovero di affrontare il mondo con eccessiva maturità.
E che proprio ora vorrei abbracciare, perché so quanto sono importante per lei, anche se non ama dichiarazioni d'affetto o se mi confessa che mi vuole tanto bene, poi scappa in camera perché si vergogna tanto. E che vorrei proteggere dal mondo, ma non ci sono mai riuscita. Ma so che é tanto forte e questo é lo scontro finale con i fantasmi del suo passato. Poi ci sarà solo pace e luce.
Luce, appunto. Tutto mi sembra impregnato di una luce diversa, in questo afoso settembre.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Con gli occhi pieni di sole.. Con il cuore gonfio di sguscianti emozioni.. Se solo a volte potessimo fermare il tempo, potremmo intrappolare la frizzante essenza della felicità... Sta a noi, però, accendere la luce della nostra anima e a far sprofondare nel buio la nostra vita. Bruco Nuario

Anonimo ha detto...

Mia adorata, mi spieghi perchè sul tuo blog devo fare sempre la figura della deficiente???
Ok, ammetto che a volte sono un po' infantile, ma cerco solo di rivendicare il mio sacrosanto DIRITTO ALLA FANCIULLEZZA..ecchisenefrega se qualche benpensante si scandalizza!Finalmente mi sento IO e dopo tanto buio anche i miei occhi iniziano a riempirsi di raggi di sole..
Grazie di esserci, ora come sempre.

Anonimo ha detto...

E per la prima volta anche Cetta lascia un' impronta fugace sul tuo blog.

Mi ha meravigliato la solita telepatia che ci lega indissolubilmente . . . ho letto le tue parole pochi istanti dopo essermi commossa per quel flebile raggio di luce che invadeva la mia stanza e riempiva la mia mente d' un desiderio implacabile d'essere anch' io parte di quella luce.
A volte gli spettri inconsistenti del non-senso invadono i nostri spazi, penetrano la nostra volontà, ostruiscono i pori della pelle. Così ci sentiamo in balìa di un torpore oppiaceo, paralizzante.
Io sono stata partecipe di questo "baccanale" insalubre, cimentandomi ora in danze demoniache, ora in silenzi allucinati.
Ma sono qui. Sempre e ancora qui, ad immaginare il momento in cui saprò cavalcare le onde impavide per scoprire cosa vuol dire Quiete.
E forse sapremo immortalarla in una foglia vibrante -straordinariamente autunnale- questa luce a cui tanto aspiriamo.

Senza fretta.

Respiro.
Licia

Luci ha detto...

e dopo le parole poetiche di licia eccomi con le mie stupidate.
vorrei sapere solo una cosa. io sono amica di quella fernanda da 4 anni. l'ho addirittura retta nel periodo dell'incubo Urbano!poi arrivano questi, Riccardo e Maria, e leggo cose tipo "le persone a cui tengo al mondo", ecc ecc.
ora, io voglio dire, CON CHE DIRITTO QUESTI DUE SONO AL PARI MIOOOOOO!!!!!
ma vi rendete conto!?????

^-^ scherzo ovviamente. grazie mia piccola fendina senza un dentino. tvtb e le mie vittorie sono anche le tue come le tue sono le mie. sei una persona splendida, non mi stancherò di ripetertelo, lo farò all'infinito.

Marì ha detto...

cioè Fernanda cioè. Riccardo lo conosci da un minuto e mezzo (senza offesa) e lo metti prima di me nella lista delle "persone a cui tieni di più al mondo"!!! Va bene va bene, ne terrò conto in futuro, per non parlare di quell'altra palla al piede.....
Scherzi a parte i tuoi post sono sempre belli e profondi non come gli altri blog che frequento....
Ti voglio bene anche se sei senza dente e sono contentissima di poter condividere il prossimo anno insieme.....

R i k k y ha detto...

mmm...c'è invidia nei miei confronti o sbaglio? :P