Non c'é storia che si ripeta, attimi di vita che non giochino, maledettamente e ostinatamente, a fare capolino dietro i solidi pilastri del presente...é un eterno déjà vu che torna a ripetersi, é un'antica nenia che, mai come ora, risulta più attuale. E' la storia di un uomo, semplicemente di un uomo. Uno come tanti. Con il sorriso amaro di chi non accetta i compromessi dell'oggi, con la superba pretesa di controllare il tempo che fugge e la barba sempre troppo lunga.
Un uomo con le sue passioni, i suoi punti fermi, le sue contraddizioni, il suo essere fedele anche a quelle, la sua coerenza che sfocia spesso nella testardaggine. Ha in sè l'anima della lotta, la grinta del guerriero e la smisurata paura che fa di ogni uomo un vincente. Di ogni adulto, un bambino ancora per un pò. Porta nel cuore il calore degli ideali, la luce fredda e calcolatrice della ragione e quella irrazionalità tipica della libertà delle passioni, di quelle illusioni che, pur essendo spesso aria fritta, saranno pur sempre certezze. E' l'illusione che ogni alba possa trascinarsi con sè un giorno nuovo, che dell'incoerenza, dei calcoli gretti e meschini e della logica dell'utilitarismo abbia solo un vago ricordo.E' l'illusione che la libertà, il diritto alla felicità possano essere prerogativa di tutti. E che la giustizia possa essere ancora figlia del nostro tempo.
Ma purtroppo un uomo, uno come tanti, assieme ai duri colpi di ogni giorno, deve ingurgitare anche l'impossibilità che tutto ciò possa accadere.
E arriva un colpo sordo, duro e lancinante, a colpirlo nei meandri più reconditi dell'anima. Soprattutto se si è bersaglio, in prima linea, della vacuità della giustizia attuale, delle sentenze barzelletta e dei cavilli giuridici infondati, che non fanno altro che denigrare Signora Lealtà.
Un uomo. Un amministratore come tanti. Unico errore commesso:non essersi costituito parte civile in un processo che vedeva il suo Comune, sua principale ragione di vita, la "parte lesa".
Milioni di carte, fiumi di parole fino ad accorgersi che l'errore non sussisteva, che non vi era reato, uomo colpevole o danno esistente. Ma purtroppo i termini per la revocazione della pena pecuniaria erano scaduti.Ormai quel che é fatto, é fatto. Lasciamo tutto così, tanto chi se ne frega se un uomo paga, ingiustamente e di tasca propria, le conseguenze di un errore burocratico? Chi se ne frega se una sentenza assurda e approssimata ha reso un uomo, semplicemente un uomo, una vittima delle contraddizioni meschine del presente?
Ma non c'é storia che non ritorni, vita che non torni ad essere vissuta...
Quanto ancora delle figlie umiliate e accecate dall'ira dovranno ancora raccontare, ostinatamente, le peregrinazione dei propri padri attraverso tribunali, avvocati e la speranza, mai tangibile, di una parvenza di legalità?
E' questa la voce di una ventenne sconcertata dall'andazzo del mondo, dai destini avversi a cui vanno incontro dei valori sacri, intangibili, inalienabili. Si consuma e si distrugge tutto alla velocità con la quale viene addentato un Big Mac. Poco importa se si tratta di hamburger o di ideali. Ci si trascina nel maledetto sforzo di riempire le giornate di inutilità, dimenticando di tenere sempre a mente solo e soltanto le strada maestra...
Ma se questa e altre mille e mille voci, chi più chi meno vittime di ingiustizia, continueranno a urlare che pace, libertà, giustizia, DEVONO sopravvivere, allora non tutto é perduto.
Allora si potrà ancora sperare che quell'uomo, così come lo sguardo triste di un rgazzo solitario o il sorriso pacato di un anziano, possano avere la loro dignità. Semplicemente di uomo.Fernanda
Dedico questo post a chi, in maniera impeccabile, mi ha insegnato che l'unico imperativo categorico é non arrendersi mai. La speranza é sempre l'unica via di uscita.
Una giovane idealista con tante illusioni ed una segreta, utopistica speranza...cercare, in piccolo e,per quanto possibile, di rendere questo posto il migliore dei mondi possibili!
venerdì, gennaio 27, 2006
mercoledì, gennaio 25, 2006
Pensieri confusi con sottofondo "biochimica"
Oggi é stata una giornata strana...classico giorno in cui le ansie, le puare e il terrore di deludere ti affollano la mente. Sarà colpa dell'imminente esame di biochimica che mi toglie la forza di volare lontano con la mente, sarà la paura assurda di rimanere indietro ma davvero oggi non mi sembrava di vedere via d'uscita. Sono questi i momenti in cui vorrei la mia famiglia qui con me, a ricordarmi quanto valgo, quanto un mio sorriso sia importante per illuminare le loro giornate, quanto i miei sogni siano un pò il motore dell'universo. Quanto vorrei vivere con leggerezza, abbandonarmi al piacevole fluire delle piccole emozioni, delle piccole gioie quotidiane ma un MALEDETTO orologio interno non smette di ticchettare, di ricordarmi che ogni secondo é sempre troppo poco, che se voglio riuscire nell'impresa epica di passare biochimica devo dare il massimo in questo mese. E sarà proprio per questo che non abbasserò il capo o mi arrenderò alla lotta...voglio lottare come per passare l'astruso test di medicina, lottare come per istologia,come per ogni piccola, grande battaglia che mi attende ogni giorno. Non voglio pensare neanche solo per un singolo istante che non ce la farò...lo devo a chi crede in me, a chi, da lontano, con tanto amore e fiducia, mi scalda il cuore e dona un senso alla mia esistenza. Lo devo ai miei inimitabili genitori, a mio fratello che mi ritiene già un medico, a Linda che crede in me come neanch'io faccio, a Licia che mi ha insegnato il segreto della forza, alle mie amiche qui a Firenze che darebbero tutto pur di vedermi felice, ai miei amici di giù che non smettono di tifare per me. E poi lo devo a me stessa. Alla mia forza di volontà e al mio coraggio. Che questa volta non mi abbandonerà.Fernanda
giovedì, dicembre 29, 2005
Bilancio di fine anno
Dal titolo del post sembrerebbe quasi una fredda razionalizzazione delle spese dell'anno, una roba da Bankitalia o da finanziaria...si tratta, invece, solo di uno degli ultimi giorni dell'anno e del tipico ritrovarsi "faccia a faccia" con i propri errori e gli eventuali successi(sempre di meno rispetto ai primi!).
Scrivo oggi perché so già che nei prossimi giorni sarò presa dalla frenesia degli atti scaramantici di fine anno...non posso farci niente...mi ritengo una tipa razionale ma, in reltà, sono una "medioevale" incallita!Ergo (x dirla alla Chiarugi) se non vado a raccogliere il vischio nel preciso punto di ogni anno, se non faccio le solite abituali azioni, ritengo che non tutto possa andare per il verso giusto!
Sarebbero tante le cose da cambiare di questo 20005. In primis quell'ansia odiosa che non mi é mai appartenuta, un'indecisione latente che mi fa perdere di vista i miei obiettivi e vacillare le mie certezze. Ma soprattutto quello che desidero abbandonare più di ogni altra cosa, in questo anno che é alle porte, é quel cieco obbedire SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle mie scadenze, ai ritmi dettati unicamente dai miei bisogni, ai traguardi che mi impongo di raggiungere e che inseguo, con i tipici paraocchi che ti impediscono di percepire intorno a te il mondo. Certo, faccio una facoltà che non mi consente di avere altri 3500 interessi ma non posso più nascondermi dietro la scusa di avere troppi impegni per accorgermi degli altri, per dare un altro sens alla mia vita, oltre quello che già ha. Dico di essere un'idealista, di non accettare le ingiustizie che mi circondano ma poi, come altri milioni di miei coetanei, non faccio nulla per porvi rimedio.Il nostro urlo rimano sordo, soffocato dietro le barricate dell'indecisione e della paura. Ma non c'é un metodo per agire, non può esistere la rivoluzione nel senso vero del termine, se non quella dell'amore...portare un sorriso in mezzo alla sofferenza, regalare un solo attimo di gioia a chi non ha conosciuto che disperazione o donare un pò del tempo libero per una piccola giusta causa é davvero un grande stravolgimento. Ed ognuno di noi può farlo, nel piccolo, senza ricorrere a machiavellici ragionamenti su come intervenire nel nostro oggi e, soprattutto, senza tricerarsi dietro la frase tipica dell'accidia dantesca:"Tanto le mie azioni non cambieranno mai nulla"...é vero, forse non si arriverà mai in Parlamento e non si argineranno mai le disastrose conseguenze dell'economia globale, ma é la piccola, insignificante goccia del mare che fa la differenza. L'insieme prende ragione d'esistere solo in funzione delle parti. Di me, di te che stai leggendo questo confuso post, di chi, distratto dai ritmi del mondo, si lascia vivere. Io non voglio più lasciarmi vivere. Voglio che questo 2006 mi dia la possibilità di imprigionare la vita, di afferrarla ogni singolo giorno, di potermi sentire sazia della sua pienezza. E se questo vuol dire dover ammattire fra tremila impegni, sono disposta a farlo...perciò voglio lasciare come augurio una stupenda frase che ho trovato da un libro di una scrittrice pisana...e che il 2006 possa essere davvero l'anno della svolta!
"E se diranno che siete solo dei pazzi idealisti e credete di non arrivare mai. Non perdete la speranza. Continuare a credere in se stessi, a vivere nei valori, può portare molto lontano...nell'universo infinito. Al di là dello spazio e del tempo. Oltre l'immensità dell'oceano e l'eternità delle montagne. Verso un orizzonte di luce. In un mondo di pace. Su una terra morale."
Scrivo oggi perché so già che nei prossimi giorni sarò presa dalla frenesia degli atti scaramantici di fine anno...non posso farci niente...mi ritengo una tipa razionale ma, in reltà, sono una "medioevale" incallita!Ergo (x dirla alla Chiarugi) se non vado a raccogliere il vischio nel preciso punto di ogni anno, se non faccio le solite abituali azioni, ritengo che non tutto possa andare per il verso giusto!
Sarebbero tante le cose da cambiare di questo 20005. In primis quell'ansia odiosa che non mi é mai appartenuta, un'indecisione latente che mi fa perdere di vista i miei obiettivi e vacillare le mie certezze. Ma soprattutto quello che desidero abbandonare più di ogni altra cosa, in questo anno che é alle porte, é quel cieco obbedire SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle mie scadenze, ai ritmi dettati unicamente dai miei bisogni, ai traguardi che mi impongo di raggiungere e che inseguo, con i tipici paraocchi che ti impediscono di percepire intorno a te il mondo. Certo, faccio una facoltà che non mi consente di avere altri 3500 interessi ma non posso più nascondermi dietro la scusa di avere troppi impegni per accorgermi degli altri, per dare un altro sens alla mia vita, oltre quello che già ha. Dico di essere un'idealista, di non accettare le ingiustizie che mi circondano ma poi, come altri milioni di miei coetanei, non faccio nulla per porvi rimedio.Il nostro urlo rimano sordo, soffocato dietro le barricate dell'indecisione e della paura. Ma non c'é un metodo per agire, non può esistere la rivoluzione nel senso vero del termine, se non quella dell'amore...portare un sorriso in mezzo alla sofferenza, regalare un solo attimo di gioia a chi non ha conosciuto che disperazione o donare un pò del tempo libero per una piccola giusta causa é davvero un grande stravolgimento. Ed ognuno di noi può farlo, nel piccolo, senza ricorrere a machiavellici ragionamenti su come intervenire nel nostro oggi e, soprattutto, senza tricerarsi dietro la frase tipica dell'accidia dantesca:"Tanto le mie azioni non cambieranno mai nulla"...é vero, forse non si arriverà mai in Parlamento e non si argineranno mai le disastrose conseguenze dell'economia globale, ma é la piccola, insignificante goccia del mare che fa la differenza. L'insieme prende ragione d'esistere solo in funzione delle parti. Di me, di te che stai leggendo questo confuso post, di chi, distratto dai ritmi del mondo, si lascia vivere. Io non voglio più lasciarmi vivere. Voglio che questo 2006 mi dia la possibilità di imprigionare la vita, di afferrarla ogni singolo giorno, di potermi sentire sazia della sua pienezza. E se questo vuol dire dover ammattire fra tremila impegni, sono disposta a farlo...perciò voglio lasciare come augurio una stupenda frase che ho trovato da un libro di una scrittrice pisana...e che il 2006 possa essere davvero l'anno della svolta!
"E se diranno che siete solo dei pazzi idealisti e credete di non arrivare mai. Non perdete la speranza. Continuare a credere in se stessi, a vivere nei valori, può portare molto lontano...nell'universo infinito. Al di là dello spazio e del tempo. Oltre l'immensità dell'oceano e l'eternità delle montagne. Verso un orizzonte di luce. In un mondo di pace. Su una terra morale."
venerdì, dicembre 23, 2005
Il miglior antidepressivo in circolazione...
Sono bastate poche ore per convincermi di quanto la scienza sia relativa...mi spiego meglio.Ho passato la mattina a studiare atruse formule di biochimica sul funzionamento di sostanze che fungerebbero da antidepressivi ma poi mi é bastato accendere la tv per rendermi conto che basta molto molto di meno...
Quando vi sentite soli, dimenticati dal mondo e con l'umore a pezzi, ricordate che non funziona più rifugiarsi nella nutella, ascoltare un cd strappalacrime o attuare pratiche orientali...c'é un metodo molto più immediato, capace di far ritornare il sorriso anche sui volti più amareggiati...si tratta delle tante ESILARANTI conferenze stampa di Berlusca!In quella di oggi poi, conferenza di fine anno, ha dato davvero il meglio di sé...mi rammarico solo di averne perso buona parte, giusto mentre insultava una giornalista dell'Unità accusandola di essere "complice" di milioni di morti. Ho potuto, però, ammirarlo mentre dava a D'Alema del "proletario con la barca a vela", dove si autocelebrava per aver gestito la situazione economica in maniera brillante e vedergli luccicare gli occhi mentre diceva che ciò che ha fatto lui per l'Italia non é mai stato fatto da nessuna persona. E allora, sicuro e gonfio come un tacchino il giorno del ringraziamento, andava avanti nella sua personale saga del "Signore dei tranelli", dichiarando di aver condotto in maniera impeccabile la politica estera, tenuto conto degli ottimi risultati condotti in Iraq (quali?mi verrebbe da aggiungere). Era giunto, dunque, il momento di dare il meglio, di partire all'attacco, di assalire chiunque non avesse compreso l'eterea leggiadria del suo operato...si é scagliato, perciò, su una cronista del Tg3 che osava rimproverargli di aver accusato delle ragazze di "ignoranza abissale" solo perché le poverine si erano permesse il lusso di affermare che la situzione in Italia é critica, che arrivare a fine mese é sempre più un'utopia. Ma il povero premier, visibilmente commosso e ferito per le ingrate accuse subite, non ha nascosto le sue vere intenzioni...voleva solo scherzare e se ha usato il termine "ignoranza" era solo per evidenziare un ambito della reltà che quelle ragazze non conoscevano. Ancora fiumi di parole a seguire, battute del Premier che facevano ridere solo lui, quando, alla fine, il momento tanto atteso é arrivato...sapevo che sarebbe giunto, dato il solito-ripetitivo-pietoso cliché delle sue conferenze...ha sfoderato dal suo taschino il "Cristallo di luna" e si é velocemente trasformato in "sailor Berlusca". E mentre i giornalisti e i telespettatori rimanevano a bocca aperta difronte alla straordinaria luminosità del suo volto stirato e ristirato, il nostro supereroe ha iniziato a promettere acqua, cibo, ospedali, medicine, ferrovie al Terzo Mondo, ma soprattutto tanta tanta democrazia!Ed é stato lì che alle risate é sopraggiunta l'indignazione, quella profonda, autentica, che si tinge di rabbia. Con quale rispetto sbeffeggia delle realtà così difficili?E, soprattutto, cosa dobbiamo aspettarci dal futuro se l'obiettivo del domani é esportare la democrazia allo stesso modo confuso e contraddittorio dell'Iraq?Quanto ancora i potenti si travestiranno da missionari per nascondere i loro sporchi giochi di potere?Ero già arrivata al punto di saturazione e la tentazione di spegnere la tv era fortissima quando, presa dalla curiosità, ho potuto assistere al gran finale...quello in cui il sailor Berlusca lasciava il posto al Calimero-Berlusca...che spettacolo pietoso vedere il Cavaliere, prima così pieno di sè, sentirsi perseguitato dalla Magistratura, incompreso dagli avversari e, addirittura accusato di conflitti d'interessi!Ma chi?Lui che non ha usato i fondi dello Stato per dare gli incentivi sul digitale terrestre, lui che ,da onesto e saggio imprenditore, non ha mai fatto gli interessi della sua baracca?!!!Per fortuna, quello spettacolo tragicomico é finito lì ma non ha portato con sé l'amarezza e la profonda vergogna che un italiano prova a sentirsi governati da quell'esserino...sono arrivata anche a pensare che, forse, viaggio su un universo parallelo, che il mio disprezzo per questa persona mi impedisce di vedere gli effettivi progressi. Ma poi mi basta guardarmi attorno e rendermi conto che la mia realtà é quella di altre 56 milioni di persone, di altri individui come me che non vedono che regressi e che attendono impazientemente il 9 Aprile...dunque, per quanto "la terapia del sorriso" che Berlusclown suscita immancabilmente, é tanto meglio tornare a rifugiarsi nei buoni vecchi metodi (nutella, musica e quant'altro) e cercare di dimenticare, quanto più in fretta possibile, questi quattro anni di assoluto salto nel buio.
Quando vi sentite soli, dimenticati dal mondo e con l'umore a pezzi, ricordate che non funziona più rifugiarsi nella nutella, ascoltare un cd strappalacrime o attuare pratiche orientali...c'é un metodo molto più immediato, capace di far ritornare il sorriso anche sui volti più amareggiati...si tratta delle tante ESILARANTI conferenze stampa di Berlusca!In quella di oggi poi, conferenza di fine anno, ha dato davvero il meglio di sé...mi rammarico solo di averne perso buona parte, giusto mentre insultava una giornalista dell'Unità accusandola di essere "complice" di milioni di morti. Ho potuto, però, ammirarlo mentre dava a D'Alema del "proletario con la barca a vela", dove si autocelebrava per aver gestito la situazione economica in maniera brillante e vedergli luccicare gli occhi mentre diceva che ciò che ha fatto lui per l'Italia non é mai stato fatto da nessuna persona. E allora, sicuro e gonfio come un tacchino il giorno del ringraziamento, andava avanti nella sua personale saga del "Signore dei tranelli", dichiarando di aver condotto in maniera impeccabile la politica estera, tenuto conto degli ottimi risultati condotti in Iraq (quali?mi verrebbe da aggiungere). Era giunto, dunque, il momento di dare il meglio, di partire all'attacco, di assalire chiunque non avesse compreso l'eterea leggiadria del suo operato...si é scagliato, perciò, su una cronista del Tg3 che osava rimproverargli di aver accusato delle ragazze di "ignoranza abissale" solo perché le poverine si erano permesse il lusso di affermare che la situzione in Italia é critica, che arrivare a fine mese é sempre più un'utopia. Ma il povero premier, visibilmente commosso e ferito per le ingrate accuse subite, non ha nascosto le sue vere intenzioni...voleva solo scherzare e se ha usato il termine "ignoranza" era solo per evidenziare un ambito della reltà che quelle ragazze non conoscevano. Ancora fiumi di parole a seguire, battute del Premier che facevano ridere solo lui, quando, alla fine, il momento tanto atteso é arrivato...sapevo che sarebbe giunto, dato il solito-ripetitivo-pietoso cliché delle sue conferenze...ha sfoderato dal suo taschino il "Cristallo di luna" e si é velocemente trasformato in "sailor Berlusca". E mentre i giornalisti e i telespettatori rimanevano a bocca aperta difronte alla straordinaria luminosità del suo volto stirato e ristirato, il nostro supereroe ha iniziato a promettere acqua, cibo, ospedali, medicine, ferrovie al Terzo Mondo, ma soprattutto tanta tanta democrazia!Ed é stato lì che alle risate é sopraggiunta l'indignazione, quella profonda, autentica, che si tinge di rabbia. Con quale rispetto sbeffeggia delle realtà così difficili?E, soprattutto, cosa dobbiamo aspettarci dal futuro se l'obiettivo del domani é esportare la democrazia allo stesso modo confuso e contraddittorio dell'Iraq?Quanto ancora i potenti si travestiranno da missionari per nascondere i loro sporchi giochi di potere?Ero già arrivata al punto di saturazione e la tentazione di spegnere la tv era fortissima quando, presa dalla curiosità, ho potuto assistere al gran finale...quello in cui il sailor Berlusca lasciava il posto al Calimero-Berlusca...che spettacolo pietoso vedere il Cavaliere, prima così pieno di sè, sentirsi perseguitato dalla Magistratura, incompreso dagli avversari e, addirittura accusato di conflitti d'interessi!Ma chi?Lui che non ha usato i fondi dello Stato per dare gli incentivi sul digitale terrestre, lui che ,da onesto e saggio imprenditore, non ha mai fatto gli interessi della sua baracca?!!!Per fortuna, quello spettacolo tragicomico é finito lì ma non ha portato con sé l'amarezza e la profonda vergogna che un italiano prova a sentirsi governati da quell'esserino...sono arrivata anche a pensare che, forse, viaggio su un universo parallelo, che il mio disprezzo per questa persona mi impedisce di vedere gli effettivi progressi. Ma poi mi basta guardarmi attorno e rendermi conto che la mia realtà é quella di altre 56 milioni di persone, di altri individui come me che non vedono che regressi e che attendono impazientemente il 9 Aprile...dunque, per quanto "la terapia del sorriso" che Berlusclown suscita immancabilmente, é tanto meglio tornare a rifugiarsi nei buoni vecchi metodi (nutella, musica e quant'altro) e cercare di dimenticare, quanto più in fretta possibile, questi quattro anni di assoluto salto nel buio.
mercoledì, dicembre 14, 2005
Il potere dei sogni
Voglio bloccare questo momento...imprigionarlo per sempre fra le lettere del pc. Sono a pochi istanti dall'esame, con la consueta ed immancabile impressione di avere un vuoto enorme nella testa, molto più esteso dei seni venosi (battuta!).Ma dopotutto é forse questa la prima volta che cerco di affrontare un esame con serenità, con l'assoluta consapevolezza di quante queste ore spese a studiare siano finalizzate ad una preparazione per il domani e non ad uno stupido voto. E, anche se non so come potrà andare queste esame, le insicurezze di ieri mi sembrano un lontano, lontanissimo ricordo. Certo, in questo momento l'ansia é tornata a fare capolino...ma é una di quelle tensioni positive che ti sprona a tirare fuori il meglio quando l'amnesia é dietro l'angolo!
Quello che so é che VOGLIO essere un medico...lo voglio con il cuore, con quell'irrazionalità tipica delle passioni e qualle fredda, lucida voce della ragione.E non saranno certo apparenti delusioni (che poi tali non sono!) ad allontanarmi da quello per cui sono nata e per il quale combatto ogni singolo minuto della mia esistenza. Semmai dovesse andare male, sarà un errore in più da annoverare nelle cose da non rifare e , di certo, un'esperienza in meno che domani non rifarò.
E se c'é una cosa che ho imparato in questo lungo anno e mezzo di militanza fra il Balboni, i vetrini e i laboratori di microscopica é che il potere dei sogni é illimitato...riesce a dare un senso al più impensabile dei sacrifici, arriva ad avere il potere di beveroni di caffé, tenendoti alzato notti, chino sui libri a studiare ma, soprattutto, ti permette di guardare aldilà della siepe, di essere lungimiranti, forti e convinti che dietro un tramonto c'é sempre un'alba, sempre più luminosa e serena della precedente.
E se davvero esiste qualcosa al mondo in grado di tenermi legata alla sedia mentre fuori il sole impervia, la vita impazza, gli amici ti reclamano, spensierate giornate in spiaggia chiedono disperatamente la tua presenza....allora non posso che piegarmi al mio sogno e lasciare che mi porti lontano...che sia un piccolo ospedale di provincia o a traguardi molto più lungimiranti...ma quando potrò aiutare concretamente una persona, salvare anche solo una vita umana, solo allora potrò dire di avere reso giustizia al mio sogno.E per riprendere le vecchie tradizioni liceali, quando mia mamma, x portarmi fortuna, mi urlava dal portone:"El pueblo unido!", quasta volta me lo ripeto da sola, mille e mille volte nel cervello perché, caspita, la sfiga non può passare sempre di qui...magari oggi sbaglia strada!
Quello che so é che VOGLIO essere un medico...lo voglio con il cuore, con quell'irrazionalità tipica delle passioni e qualle fredda, lucida voce della ragione.E non saranno certo apparenti delusioni (che poi tali non sono!) ad allontanarmi da quello per cui sono nata e per il quale combatto ogni singolo minuto della mia esistenza. Semmai dovesse andare male, sarà un errore in più da annoverare nelle cose da non rifare e , di certo, un'esperienza in meno che domani non rifarò.
E se c'é una cosa che ho imparato in questo lungo anno e mezzo di militanza fra il Balboni, i vetrini e i laboratori di microscopica é che il potere dei sogni é illimitato...riesce a dare un senso al più impensabile dei sacrifici, arriva ad avere il potere di beveroni di caffé, tenendoti alzato notti, chino sui libri a studiare ma, soprattutto, ti permette di guardare aldilà della siepe, di essere lungimiranti, forti e convinti che dietro un tramonto c'é sempre un'alba, sempre più luminosa e serena della precedente.
E se davvero esiste qualcosa al mondo in grado di tenermi legata alla sedia mentre fuori il sole impervia, la vita impazza, gli amici ti reclamano, spensierate giornate in spiaggia chiedono disperatamente la tua presenza....allora non posso che piegarmi al mio sogno e lasciare che mi porti lontano...che sia un piccolo ospedale di provincia o a traguardi molto più lungimiranti...ma quando potrò aiutare concretamente una persona, salvare anche solo una vita umana, solo allora potrò dire di avere reso giustizia al mio sogno.E per riprendere le vecchie tradizioni liceali, quando mia mamma, x portarmi fortuna, mi urlava dal portone:"El pueblo unido!", quasta volta me lo ripeto da sola, mille e mille volte nel cervello perché, caspita, la sfiga non può passare sempre di qui...magari oggi sbaglia strada!
mercoledì, novembre 30, 2005
Movimento di resistenza CULTURALE
In una giornata uggiosa e fredda (che ha avuto l'effetto di congelare TUTTE le mie facoltà intellettive!) non mi viene niente di meglio che pensare all'idea geniale che hanno avuto mia sorella e degli amici...fondare un centro d'incontro culturale che, a parte il nome, non ha nulla di sovversivo o terroristico. Anzi, pensandoci bene, le potenzialità di una molotov ce l'ha eccome...cosa c'é di più rivoluzionario e sovversivo che portare un pò di sana cultura dove regna la logica dll'illegalità e della mediocrità?Certo, ora vivo a Firenze e potrei fregarmene di ciò che accande nel mio paese ma, alcune cose, sono davvero troppo pesanti da tollerare. E' da un pò di anni che si assiste ad un gioco malsano della politica, a giochi di potere architettati da meschini mangioni, a pratiche legali degne del tempo dei borboni. Non si può più assistere a tutto ciò...viviamo in Basilicata, una regione che sta provando a crescere difficilmente , con enormi difficoltà. Ma uno slancio adeguato non potrà mai esserci se le piccole realtà non si volgono al nuovo, se i giovani non proveranno a prestare le loro energie per nuove battaglie, se tutto resta sempre e solo uguale a se stesso. Immobilismo. Ecco la parola esatta...passano gli anni ma il ritornello é lo stesso...disoccupazione che dilaga (perchè le industrie, il commercio non crescono), clima di favoritismi (dove se sei il figlio, il nipote o il cognato della cugina dello zio non conoscerai mai la parola "cassa integrazione") e loschi individui che saltellano da un partito all'altro, a seconda della stagione politica. A tutto ciò si aggiunge un vuoto culturale, ideologico per i giovani...si cresce con la convinzione che nulla si possa cambiare, che tutto é così dalla notte dei tempi e, alla fine, ci si rende schiavi del più grave dei mali. L'abitudine. Ma se sono così indignata é perché vedo che, nonostante tutto ciò, c'é una voglia di riscatto che aleggia silente nell'aria...é l'urlo di chi, molto coraggiosamenente, ha deciso di mettere la propria intelligenza e i propri studi a disposizione della sua terra ma che, d'altra parte, non può accettare la realtà delle cose. E se si deve partire da qualcosa, non vedo modo migliore che partire da quest'idea...un centro che sia un punto di riferimento per i giovani, per la vita politica, per la riscoperta delle tradizioni culturali, per manifestazioni e assemblee ma soprattutto che faccia sentire il fiato sul collo alle istituzioni. Che possa essere dietro l'angolo, sempre pronto a spiare l'ennesimo tentativo di azione illegale e che, molto esplicitamente, dia vita dura agli ultimi mesi di quest'amministrazione che, di rosso, ha solo l'amore per il vino!Perciò, semmai queste persone volenterose daranno vita a quest'idea, sarei felice di poter dare una mano (biochimica e scogli futuri permettendo!) e, anche se ora, sembra un'idea molto aleatoria e campata in aria potrà magari, rivelarsi, l'inizio della svolta e non l'ennesima buona intenzione poi rimpicciolita a sezione di partito ufficialmente e circolo di briscola nei fatti!Se ho fatto questo quadro apocalittico della mia regione, non era per denigrarla, anzi!Apprezzo enormemente l'impegno che la mia regione ci stà mettendo e , se mi incazzo così tanto, é perchè certe realtà sono un insulto alla mia gente. Quella gente che ha nello spirito l'onestà e il senso di giustizia e che, col sudore della fronte e troppi sacrifici, prova a ritaglirsi il ruolo che le spetta, nella politica italiana.
mercoledì, novembre 16, 2005
...e se il buongiorno si vede dal mattino!
E se il buongiorno si vede dal mattino, non oso immaginare come succederà entro stasera!Avevo, km al solito, i corsi alle otto e mezza ma, appunto come al solito, mi sono svegliata alle otto e un quarto! Con una fretta furiosa mi sono trascinata in cucina ma, dato che avevo ancora gli occhi chiusi e la mente beatamente nel mondo dei sogni, ho tirato giù una pila di bicchieri che, in una frazione di secondo, si sono meravigliosamente frantumati per terra!Ovviamente era davvero troppo tardi per riparare al danno, così ho preferito lasciare la cucina come un campo di battaglia e teletrasportarmi verso il bagno.Ma le disavventure non sono finite qui...bisogna aggiungere l'acqua troppo bollente della doccia che, causa fretta, non ho regolato e che mi ha colto di sorpresa, e il meraviglioso regalo che ho trovato in una scarpa...non so che in che modo, un essere ignomibile e disgustoso (leggi ragno!) si era costruito un'allegra dimora nelle mie Adidas. Per sfrattarlo mi ci é voluto una bel pò...chissà se Berlusconi penserà anche a lui! Sono arrivata all'ascensore credendo che ormai i contrattempi fossero alle spalle ma, in realtà, due allegre vecchiettine del mio palazzo discorrevano sulprezzo della frutta, rimanendo sulla soglia dell'ascensore...in questo modo, non poteva arrivare su e sono stata costretta a fare ben sei piani a piedi!Sono arrivata a lezione con l'aspetto sconvolto di una povera vittima della sua sbadataggine, di chi ogni mattina combatte con le sue disavventure quotidiane...ma sono proprio giornate come queste che mi ispirano domande molto poco filosofiche(!!!)...metterò un pò di ordine nella mia vita?Ma, in fondo, la felicità sta nelle piccole cose e la bellezza della vita si riscopre proprio attraverso i piccoli regali dati dalla quotidianità...perciò quale modo migliore per gioire che comprare caffé alle sette di mattina e attraversare le strisce pedonali con un carrello?
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