Oggi un post ci sta...e ci sta tutto!Soprattutto ora che il tempo si é anche adattato all'umore.Altalenante ed incerto.Volevo finirla di fare la filosofa da quattro soldi ed esimere, i poverini che si imbattono in questo blog, dai confusi e sconclusionati flussi di coscienza. Ma oggi il pc mi chiamava e, davvero, non ho potuto resistere.
Pensavo alle persone perse lungo la strada, a quelle incontrate inaspettatamente.Ai bagliori di luce che appaiono proprio quando non te l'aspetti. Pensavo a quanta delusione c'é dietro una persona che credevi fosse uno dei tuoi migliori amici e invece scopri un estraneo. A quanta amarezza c'é nel capire che, a distanza di anni, forse una spiegazione te la meriti. E invece il nulla. Un'indifferenza che fa male più di cattive parole. E pensavo a quanta rabbia ho dentro. Perché vicende come queste mi rattristano e non mi fanno capire quanti bagliori di luce ci sono lungo la mia strada. Mi riferisco alle persone speciali che ho conosciuto in questa nuova città. Che ci sono e ci saranno sempre. Alle persone che, nonostante la lontananza, rimangono punti saldi del mio cammino. E a tutte le persone che verranno. E mi riempiranno di gioia, di allegria e di buonumore. Perché se c'é una cosa che ho imparato lungo la strada é che ogni persona é un mondo...perciò non smetterò mai di essere un'inguaribile idealista e a desiderare di cercare il meglio in ognuno. Costi quel che costi. Perché nessuna delusione può essere più grande della potenza della amicizia, donata in maniera gratuita e incondizionata.
Una giovane idealista con tante illusioni ed una segreta, utopistica speranza...cercare, in piccolo e,per quanto possibile, di rendere questo posto il migliore dei mondi possibili!
giovedì, aprile 20, 2006
mercoledì, aprile 12, 2006
Il senso della vita
Strano che riflessioni così profonde emergano in un pomeriggio assolutamente comune. Un pomeriggio come tanti. Uno di quelli un sole d'aprile, ancora troppo timido, gioca a rincorrersi con le nuvole. In cui il tuo libro di anatomia non ti rapisce abbastanza da risparmiarti le chiacchiere dei vicini. Come se le ultime news di paese fossero la cosa che ti preme più sapere al mondo!
Eppure é in giornate assolutamente anonime come queste che la vita, con la sua forza travolgente, ti lascia senza fiato. E ti obbliga a riflettere.
Mi sono chiesta spesso in cosa consistesse il segreto della felicità. Se ci fossero criteri assoluti per sentirsi appagati, arrivati e sereni. Ma ogni volta una risposta non é arrivata. Forse perché era lì, tangibile sotto i miei occhi.
E' nella gioia immensa di arrivare a casa dopo tre mesi di vita fuori, é negli occhi dei tuoi genitori che ti guardano come se fossi la cosa più preziosa mai creata, é in uno spensierato pomeriggio con le amiche, in una passeggiata solitaria in montagna, in una serata con gli amici in cui le risate non sembrano mai abbastanza e le ore sempre troppo fugaci. E' nella mia scelta di prendere la strada della medicina. Strada sempre più ardua eppur troppo bella per poterci stare lontana. E' nella grinta che si impiega per raggiungere un obiettivo. E' nel sapore della lotta di ogni battaglia che hai a cuore. E' nel sentire il sudore che scende un giorno d'estate mentre i libri sono roventi, eppure sai che quella é la cosa che più hai a cuore. E' nel calore dei sogni che ti strappano dalla realtà e ti proiettano in una dimensione futura, in cui non esiste più sacrificio, ostacolo e paura. E' nell'amaro della malinconia che ti getta nello sconforto, eppure ti obbliga a pensare al riscatto. E' nella routine, apparentemente monotna, eppure così straordinariamente capace di tenerti legata alla realtà. E' nel vedere Berlusconi non saper perdere, appigliarsi disperatamente ad una folle idea di un governo bipartisan. E' nel capire che con quest'uomo, per fortuna, abbiamo chiuso. E' nella fiducia verso chi promette, per quanto possibile un mondo migliore. E' nel sapere che le persone che tengono a me potrebbe fare qualcos'altro in questo momento, eppure sprecando tempo prezioso leggendo il post. Perché ci sono. E ci saranno sempre. Ma non voglio abusare della loro pazienza e preferisco stopparmi qui...prima di capire che la felicità é anche nel ricevere la pantofola di mia mamma in faccia, se non mi degno di abbassare la musica!
P.S.:Volevo evitare un post politico, eppure é più forte di me...il riferimento al mio grande amico Berlusca non potevo proprio risparmiarmelo!Ormai io e lui viviamo in un rapporto simbiotico...sono già disperata all'idea di non trovarmelo più davanti per 24 ore al giorno. A parte gli scherzi...què viva la vida! E che questa sinistra possa finalmente dimostrare quanto gli ideali che la animano non sono solo uno stendardo ma una linea guida delle loro scelte politiche. E che Mastella non inizi a rompere dal primo giorno di governo facendo il chirichetto di papa Ratzinger (si scrive così?io lo chiamo sempre RATTINGER perciò sono un tantino disabituata!!!).
Basta, ora la finisco davvero. I miei neuroni potrebbero pretendere il diritto allo sciopero e, allora, sarei davvero nella merda!
Un saluto speciale alle amiche della b'iomedica, che mi mancano tanto...Hasta luego!
Eppure é in giornate assolutamente anonime come queste che la vita, con la sua forza travolgente, ti lascia senza fiato. E ti obbliga a riflettere.
Mi sono chiesta spesso in cosa consistesse il segreto della felicità. Se ci fossero criteri assoluti per sentirsi appagati, arrivati e sereni. Ma ogni volta una risposta non é arrivata. Forse perché era lì, tangibile sotto i miei occhi.
E' nella gioia immensa di arrivare a casa dopo tre mesi di vita fuori, é negli occhi dei tuoi genitori che ti guardano come se fossi la cosa più preziosa mai creata, é in uno spensierato pomeriggio con le amiche, in una passeggiata solitaria in montagna, in una serata con gli amici in cui le risate non sembrano mai abbastanza e le ore sempre troppo fugaci. E' nella mia scelta di prendere la strada della medicina. Strada sempre più ardua eppur troppo bella per poterci stare lontana. E' nella grinta che si impiega per raggiungere un obiettivo. E' nel sapore della lotta di ogni battaglia che hai a cuore. E' nel sentire il sudore che scende un giorno d'estate mentre i libri sono roventi, eppure sai che quella é la cosa che più hai a cuore. E' nel calore dei sogni che ti strappano dalla realtà e ti proiettano in una dimensione futura, in cui non esiste più sacrificio, ostacolo e paura. E' nell'amaro della malinconia che ti getta nello sconforto, eppure ti obbliga a pensare al riscatto. E' nella routine, apparentemente monotna, eppure così straordinariamente capace di tenerti legata alla realtà. E' nel vedere Berlusconi non saper perdere, appigliarsi disperatamente ad una folle idea di un governo bipartisan. E' nel capire che con quest'uomo, per fortuna, abbiamo chiuso. E' nella fiducia verso chi promette, per quanto possibile un mondo migliore. E' nel sapere che le persone che tengono a me potrebbe fare qualcos'altro in questo momento, eppure sprecando tempo prezioso leggendo il post. Perché ci sono. E ci saranno sempre. Ma non voglio abusare della loro pazienza e preferisco stopparmi qui...prima di capire che la felicità é anche nel ricevere la pantofola di mia mamma in faccia, se non mi degno di abbassare la musica!
P.S.:Volevo evitare un post politico, eppure é più forte di me...il riferimento al mio grande amico Berlusca non potevo proprio risparmiarmelo!Ormai io e lui viviamo in un rapporto simbiotico...sono già disperata all'idea di non trovarmelo più davanti per 24 ore al giorno. A parte gli scherzi...què viva la vida! E che questa sinistra possa finalmente dimostrare quanto gli ideali che la animano non sono solo uno stendardo ma una linea guida delle loro scelte politiche. E che Mastella non inizi a rompere dal primo giorno di governo facendo il chirichetto di papa Ratzinger (si scrive così?io lo chiamo sempre RATTINGER perciò sono un tantino disabituata!!!).
Basta, ora la finisco davvero. I miei neuroni potrebbero pretendere il diritto allo sciopero e, allora, sarei davvero nella merda!
Un saluto speciale alle amiche della b'iomedica, che mi mancano tanto...Hasta luego!
mercoledì, marzo 29, 2006
Resisti...mancano solo 12 giorni!
Fra 12 giorni potremo finalmente affermare di vivere in un paese libero...libero da quel pagliaccio che per 5 anni ha fatto ridere dell'Italia il mondo intero, che ha oltraggiato la storia con la sua ignoranza, che ha fatto riforme assurde, che crede di salvare l'Italia con le grandiose infrastrutture per l'Italia, che ha mandato in tilt l'economia e fatto diventare:" non arrivo a fine mese!" la frase, in assoluto, più usata negli ultimi anni!
Non voglio essere troppo di parte ma certe cose dovrebbero essere chiare a tutti...mi chiedo su che argomenti si appiglino i sostenitori di Berlusconi. C'é davvero, obiettivamente, un solo punto positivo nel suo operato?Ne dubito. E più mi sforzo di cercare almeno una riforma accettabile, più vedo solo errori su errori. E' come se, in questi cinque, anni avesse ferito ogni singolo aspetto del mio essere...me come cittadina del Mezzogiorno. Con tutti i tagli e la riforma per il federalismo che finirà di far crollare regioni che, autonomamente, senza il sostagno statale, non sono amcoar in grado di mandare avanti la baracca. Me come studentessa. Con la riforma orrenda sulla scuola e i tagli mostruosi alla ricerca. Me come figlia di genitori onesti che, essendo dipendenti statali, vedono sempre più tagli sulla busta paga e sempre più aumenti delle imposte. Me come cittadina di uno stato LAICO , dato che la Chiesa, in questo tipo di governo, ha trovato un canale privilegiato per esprimere le sue teorie retrogade e antiscientifiche che, tra l'altro, hanno la presunzione di essere a favore della vita e, in realtà, bloccano sul nascere qualsiasi speranza di vita migliore!Me come sostenitrice della libertà individuale. Con uno Stato che vede i Pacs come l'incarnazione del demonio, equipara tra di esse tutti i tipi di droga e potrebbe arrivare a mettere in discussione anche la legge sull'aborto. Me come donna. Con la memorabile sparata di Berlusca contro l'introduzione di un maggior numero di posti in Parlamento per le donne..."tanto, occupate come sono con la casa e con i mariti, non avrebbero comunque tempo per la politica!!!".
Me come persona. Profondamente offesa e indignata contro un governo che crede sia più importante bombardarci i neuroni con "il Mose di Venezia" e "i piloni della Cisa", piuttosto che salvaguardare l'unica, assoluta, fondamentale cosa per cui un governo deve operare. La dignità umana. Dignità umana che viene calpestata ogni volta che viene avvantaggiata la grande industria anziché il povero lavoratore ,condannato per altro al precariato. Ogni volta che un ricercatore deve espatriare, pena la morte del suo progetto. La sua ragione di vita,il suo sogno. Ogni volta che un cittadino deve assistere alla grande ingiustizia per la quale magari lui si trova a pagare per un reato piccolissimo (o magari per nessun reato!) e il premier dorme su sette cuscini. Tanto i suoi vanno in prescrizione!
Ecco, credo sia il caso di fermarsi. Anche perché potrei parlare per ore e non sarebbe comunque abbastanza. Perché un governo che ha ritenuto più importante sproloquiare sui bambini "bolliti" in Cina, ergersi a ossequioso "maggiordomo" dei venerati Stati Uniti, impegnarsi in prima linea in inutile guerra contro il terrorismo, non ha solamente causato cinque anni edi casino assoluto. Ha fatto molto di più. Ha offeso i sogni, le speranze, gli ideali di milioni di persone. Di quelle persone che credono sia ben più importante garantire la libertà individuale piuttosto che dare finanziamenti per i digitali terrestri. Di quelle persone che, nonostante il buio di questi anni, non hanno spento le loro coscienze. E, perciò, dovranno resistere solo altri 12 giorni.
Non voglio essere troppo di parte ma certe cose dovrebbero essere chiare a tutti...mi chiedo su che argomenti si appiglino i sostenitori di Berlusconi. C'é davvero, obiettivamente, un solo punto positivo nel suo operato?Ne dubito. E più mi sforzo di cercare almeno una riforma accettabile, più vedo solo errori su errori. E' come se, in questi cinque, anni avesse ferito ogni singolo aspetto del mio essere...me come cittadina del Mezzogiorno. Con tutti i tagli e la riforma per il federalismo che finirà di far crollare regioni che, autonomamente, senza il sostagno statale, non sono amcoar in grado di mandare avanti la baracca. Me come studentessa. Con la riforma orrenda sulla scuola e i tagli mostruosi alla ricerca. Me come figlia di genitori onesti che, essendo dipendenti statali, vedono sempre più tagli sulla busta paga e sempre più aumenti delle imposte. Me come cittadina di uno stato LAICO , dato che la Chiesa, in questo tipo di governo, ha trovato un canale privilegiato per esprimere le sue teorie retrogade e antiscientifiche che, tra l'altro, hanno la presunzione di essere a favore della vita e, in realtà, bloccano sul nascere qualsiasi speranza di vita migliore!Me come sostenitrice della libertà individuale. Con uno Stato che vede i Pacs come l'incarnazione del demonio, equipara tra di esse tutti i tipi di droga e potrebbe arrivare a mettere in discussione anche la legge sull'aborto. Me come donna. Con la memorabile sparata di Berlusca contro l'introduzione di un maggior numero di posti in Parlamento per le donne..."tanto, occupate come sono con la casa e con i mariti, non avrebbero comunque tempo per la politica!!!".
Me come persona. Profondamente offesa e indignata contro un governo che crede sia più importante bombardarci i neuroni con "il Mose di Venezia" e "i piloni della Cisa", piuttosto che salvaguardare l'unica, assoluta, fondamentale cosa per cui un governo deve operare. La dignità umana. Dignità umana che viene calpestata ogni volta che viene avvantaggiata la grande industria anziché il povero lavoratore ,condannato per altro al precariato. Ogni volta che un ricercatore deve espatriare, pena la morte del suo progetto. La sua ragione di vita,il suo sogno. Ogni volta che un cittadino deve assistere alla grande ingiustizia per la quale magari lui si trova a pagare per un reato piccolissimo (o magari per nessun reato!) e il premier dorme su sette cuscini. Tanto i suoi vanno in prescrizione!
Ecco, credo sia il caso di fermarsi. Anche perché potrei parlare per ore e non sarebbe comunque abbastanza. Perché un governo che ha ritenuto più importante sproloquiare sui bambini "bolliti" in Cina, ergersi a ossequioso "maggiordomo" dei venerati Stati Uniti, impegnarsi in prima linea in inutile guerra contro il terrorismo, non ha solamente causato cinque anni edi casino assoluto. Ha fatto molto di più. Ha offeso i sogni, le speranze, gli ideali di milioni di persone. Di quelle persone che credono sia ben più importante garantire la libertà individuale piuttosto che dare finanziamenti per i digitali terrestri. Di quelle persone che, nonostante il buio di questi anni, non hanno spento le loro coscienze. E, perciò, dovranno resistere solo altri 12 giorni.
giovedì, marzo 23, 2006
...il nulla nel mio blog!
Se l'essere é, il non essere non é e non é possibile che sia, alloda deduco che il nulla non esiste, il non essere é solo una fantasia e lo stesso si può dire del niente. E ALLORA COS'E' QUESTO MORTORIO CHE C'E' DA UN PO' DI TEMPO NEL MIO BLOG? Certo, la risposta é immediata...se non scrivo nulla di nuovo la gente non potrà lasciare nessun commento. Ovvio. Allora forse scriverò qualcosa, anche di cretino, così forse proverò l'ebbrezza di trovare qualche commento...tipo, che ne pensate del mio nuovo acquisto (i tappi x le orecchie, ideali per la biblioteca?), oppure che cos'é cambiato nella vostra vita dopo aver saputo che FINALMENTE (e, nel finalmente va uno speciale ringraziamento a Lu e al suo papà!) non ho più i fantastici punti blu sul labbro?Ok, la finisco di fare l'egocentrica...il mondo non gira intorno a me e alle mie sventure. E' solo che negli ultimi giorni é ripresa la solita routine di Careggi...corsi, lezioni, pm in bibl, serate in cui alle 22 sei già tra le braccia di Morfeo ("dio del sonno", se mio padre l'avesse dimenticato e si sia già fatto idee strane!!!)...é ke in periodi come questi ti sembra quasi di non aver da raccontare nulla proprio perché il tuo SNC é stordito e allucinato dalle miliardi di informazioni al quale viene sottoposto. Ma, del resto, é proprio in mesi come questo ke ti senti VIVA e ti accorgi quanto gratificante possa essere il peso della stanchezza se arriva dopo un pm di intenso lavoro, quanto ti possa rendere libera lottare per un esame che ti sembra un ostacolo insormontabile e quanto possa esserti d'aiuto quell'ambizione che ti chiede incessantemente di più. Certo, siamo solo alle prime settimane di lezione e io già sembro di non avere una forte lucidità mentale ma, tranquilli, sono solo i postumi di due ore intense di viaggi nel Balboni. Presto mi riprenderò...e avrò qualcosa di davvero importante da scrivere dopo il 9 aprile, quando finalmente sentirò di vivere in un paese più onesto e non avrò più la percezione di essere un personaggio di quella grande e triste tragicommedia che é l'Italia attuale.
giovedì, marzo 16, 2006
Fine della latitanza!
Eccomi di ritorno, dopo la lunga assenza dell'ultimo periodo...mi ritrovo di nuovo sulla solita scheda scomoda della biomedica, con il solito panorama esaltante dei cantieri di Careggi, ed una giornata uggiosa e faticosa sulle spalle!Non so quanto é che non scrivo...penso da prima di biochimica!Quante cose sono cambiate..un esame in meno sulle spalle, un pò di maturità in più (dato che ho imparato a cogliere il senso di questa vittoria nonostante il risultato non brillante!), tre punti sul labbro superiore e un pezzo di incisivo incollato!
Questa volta l'ho davvero combinata grossa...mentre saltellavo con delle pantofole particolarmente scivolose, mi sono trovata di faccia per terra!Tutto questo il giorno prima di partire per Berlino...per fortuna, però, il viaggio é andato benissimo lo stesso, ho scoperto una città fantastica e, se non ci fosse il piccolissimo (!!!) problema che non capisco un accidenti di tedesco, mi trasferirei volentieri lì! Sono tornata subito a Firenze e l'ultimo weekend é stato davvero terapeutico!Ho passato tanto tempo con le mi amiche di giù, sono anadata al concerto dei Modena ed é arrivata mia sorella...ora mi sento davvero rinata, piena di grinta ed energia per affrontare i prossimi esami, le imminenti difficoltà, la vita.E sentire un'amica, a cui tengo davvero tanto, dirmi che non mi vedeva così allegra da tempo, mi fa capire che davvero sono lontana anni luce dallo stress dell'ultimo periodo...
Questa volta l'ho davvero combinata grossa...mentre saltellavo con delle pantofole particolarmente scivolose, mi sono trovata di faccia per terra!Tutto questo il giorno prima di partire per Berlino...per fortuna, però, il viaggio é andato benissimo lo stesso, ho scoperto una città fantastica e, se non ci fosse il piccolissimo (!!!) problema che non capisco un accidenti di tedesco, mi trasferirei volentieri lì! Sono tornata subito a Firenze e l'ultimo weekend é stato davvero terapeutico!Ho passato tanto tempo con le mi amiche di giù, sono anadata al concerto dei Modena ed é arrivata mia sorella...ora mi sento davvero rinata, piena di grinta ed energia per affrontare i prossimi esami, le imminenti difficoltà, la vita.E sentire un'amica, a cui tengo davvero tanto, dirmi che non mi vedeva così allegra da tempo, mi fa capire che davvero sono lontana anni luce dallo stress dell'ultimo periodo...
martedì, febbraio 14, 2006
Che la paura si trasformi in rabbia
E' questa la frase che mi aspetta ogni mattina all'uscita del portone. Frase scritta in una maniera forte e decisa, da una mano un pò teppistella (con tanti posti, su cui scrivere proprio la facciata di una casa?), mi attende come un monito, un imperativo categorico, nei primi istante di un giorno che nasce. E, con la forza di un cazzotto in pieno viso, mi dà la spinta giusta per iniziare un nuovo giorno. Un giorno vero. In cui i timori, le incertezza, le ansie quotidiane non portano a nulla se rimangono fini a se stesse. Un giorno in cui, anche un ostacolo apparentemente insormontabile deve essere, invece, un gradino verso la libertà.
Giro questa frase ad una persona che di solito non legge il mio blog, ma spero almeno ora lo farà. Ad una persona che, sebbene più piccola di me di ben due anni(accidenti, due anni son tanti...in due anni crescono milioni di brufoli, aumentano etti di cellulite, si cade e ci si rialza un'infinità di volte!), ha saputo insegnarmi la ricerca della libertà, il piacere delle piccole cose, la forza della debolezza. E, conoscendola, so anche che detesta questo genere di cose. Perciò, non sto qui a sbandierare il motivo per cui le scrivo, tanto io e lei ci siamo già capite. Del resto, lei é in grado di decifrare il mio pensiero anche se taccio, sa intuire le ragioni di un sorriso a metà, di uno sguardo spento.Sa quando suonarmi al piano la mia preferita "Se ti tagliassero a pezzetti", quando lasciarmi cantare con la mia voce stonata solo per darmi la possibilità di mettermi da sola in ridicolo. Quando riportarmi alla relatà, quando la mia mente divaga fra fissazioni e fobie inutili.
Ieri, al telefono, volevo essere più esplicita e chiara. Quello che intendevo dire é di non prendere quello che é successo come un ulteriore motivo di sconforto, un'altra prova del fatto che tu sia incompresa, che tu e il tuo mondo viaggiate su universi paralleli. Sai, esiste la sfortuna. Quella che ti piazza sulla tua strada gli amici sbagliati, professori inadeguati e tante fregature. Ma, d'altra parte, esiste la libertà. Quella che si aprirà davanti a te a settembre. Con una vita nuova, una facoltà da scoprire e da vivere con il massimo delle energie, tante esperienze che ti cambieranno. (l'unica costante sarà la mia presenza...é una consolazione?)
Sono certa che tutto ciò ti permette di guardare avanti, di essere lungimirante, di non cogliere le delusioni del mntre. Ma la vita, purtroppo o per fortuna, é ora. E' in queste parole confuse e nel tuo sguardo stupito quando le lascierai. Perciò tutto quello che penserai ora, tutte la delusione che provi in questi giorni, saranno la linfa che ti permetterà di essere la Licia di domani. Ma solo a patto che :la paura si trasformi in rabbia!
Solo se sarai disposta a convertire i tuoi timori in forza, le tue incertezze in certezze, l'ansia in coraggio, potrai affrontare senza pericolo il mondo di domani. E soprattutto se sarai disposta a non fare mai il maledetto, maledettissimo errore di riporre la tua autostima nelle mani di chi di te non sa nulla, allora non avrai più nulla da temere. Perché anche nei momenti più bui, anche quando ti sembrerà che il cielo si sgretoli e ti cada addosso come aghi pungenti, avrai una tua peronale riserva di fiducia, autostima, forza di volontà a cui attingere. E una buona, nutrita dose di rabbia...quella che ti fa indignare quando vedi un bambino soffrire, un anziano essere maltrattato,un sopruso diventare la prassi. Quella rabbia che si trasforma in grinta, in libertà, in possibilità di agire anche in tempi avversi.
Se ti dico questo é solo perchè so quanto sei speciale, quanto la tua intelligenza sia acuta, il tuo cuore capace di amare e di soffrire, la tua sensibilità strabiliante. Vorrei poter, almeno in parte, restituirti la forza, l'affetto, il buonumore che in questi anni mi hai dato e che ancora mi dai. Anche quando urli perché stecco o perché sono presuntuosa e prepotente!
Ti lascio con le parole di un inno che in questio giorni riecheggia particolarmente nelle mie orecchie e in quelle di tutti i condomini(dato il volume della radio!!!)...baldi e fieri venite o compagni, l'inno sacro al trionfo s'intoni, salga l'urlo dei nostri polmoni:Hip hurrà,hip hurrà,hip hurrà!!!!+ Livorno,meno Berlusca!!!
Giro questa frase ad una persona che di solito non legge il mio blog, ma spero almeno ora lo farà. Ad una persona che, sebbene più piccola di me di ben due anni(accidenti, due anni son tanti...in due anni crescono milioni di brufoli, aumentano etti di cellulite, si cade e ci si rialza un'infinità di volte!), ha saputo insegnarmi la ricerca della libertà, il piacere delle piccole cose, la forza della debolezza. E, conoscendola, so anche che detesta questo genere di cose. Perciò, non sto qui a sbandierare il motivo per cui le scrivo, tanto io e lei ci siamo già capite. Del resto, lei é in grado di decifrare il mio pensiero anche se taccio, sa intuire le ragioni di un sorriso a metà, di uno sguardo spento.Sa quando suonarmi al piano la mia preferita "Se ti tagliassero a pezzetti", quando lasciarmi cantare con la mia voce stonata solo per darmi la possibilità di mettermi da sola in ridicolo. Quando riportarmi alla relatà, quando la mia mente divaga fra fissazioni e fobie inutili.
Ieri, al telefono, volevo essere più esplicita e chiara. Quello che intendevo dire é di non prendere quello che é successo come un ulteriore motivo di sconforto, un'altra prova del fatto che tu sia incompresa, che tu e il tuo mondo viaggiate su universi paralleli. Sai, esiste la sfortuna. Quella che ti piazza sulla tua strada gli amici sbagliati, professori inadeguati e tante fregature. Ma, d'altra parte, esiste la libertà. Quella che si aprirà davanti a te a settembre. Con una vita nuova, una facoltà da scoprire e da vivere con il massimo delle energie, tante esperienze che ti cambieranno. (l'unica costante sarà la mia presenza...é una consolazione?)
Sono certa che tutto ciò ti permette di guardare avanti, di essere lungimirante, di non cogliere le delusioni del mntre. Ma la vita, purtroppo o per fortuna, é ora. E' in queste parole confuse e nel tuo sguardo stupito quando le lascierai. Perciò tutto quello che penserai ora, tutte la delusione che provi in questi giorni, saranno la linfa che ti permetterà di essere la Licia di domani. Ma solo a patto che :la paura si trasformi in rabbia!
Solo se sarai disposta a convertire i tuoi timori in forza, le tue incertezze in certezze, l'ansia in coraggio, potrai affrontare senza pericolo il mondo di domani. E soprattutto se sarai disposta a non fare mai il maledetto, maledettissimo errore di riporre la tua autostima nelle mani di chi di te non sa nulla, allora non avrai più nulla da temere. Perché anche nei momenti più bui, anche quando ti sembrerà che il cielo si sgretoli e ti cada addosso come aghi pungenti, avrai una tua peronale riserva di fiducia, autostima, forza di volontà a cui attingere. E una buona, nutrita dose di rabbia...quella che ti fa indignare quando vedi un bambino soffrire, un anziano essere maltrattato,un sopruso diventare la prassi. Quella rabbia che si trasforma in grinta, in libertà, in possibilità di agire anche in tempi avversi.
Se ti dico questo é solo perchè so quanto sei speciale, quanto la tua intelligenza sia acuta, il tuo cuore capace di amare e di soffrire, la tua sensibilità strabiliante. Vorrei poter, almeno in parte, restituirti la forza, l'affetto, il buonumore che in questi anni mi hai dato e che ancora mi dai. Anche quando urli perché stecco o perché sono presuntuosa e prepotente!
Ti lascio con le parole di un inno che in questio giorni riecheggia particolarmente nelle mie orecchie e in quelle di tutti i condomini(dato il volume della radio!!!)...baldi e fieri venite o compagni, l'inno sacro al trionfo s'intoni, salga l'urlo dei nostri polmoni:Hip hurrà,hip hurrà,hip hurrà!!!!+ Livorno,meno Berlusca!!!
martedì, febbraio 07, 2006
E se questa non é sfiga...é una condanna!
Negli ultimi giorni mi ero un pò disabituata all'essere vittima dei miei stessi abituali disastri. Chiusa fra le mura di casa, con i tremila mobili che vi albergano, tutto quello che potevo combinare era scambiare un amminoacido per un altro o rovesciare il caffé per tutta la cucina...ù
Oggi Fernanda torna in libertà. Ma tengo a precisare che oggi sono stata vittima della malasorte, più che artefice dei miei soliti casini!
Arrivo alla Misericordia e, visto che non nascondono di approfittare del mio entusiasmo e della buona volontà, mi spediscono in missione! Primo servizio in una casa di riposo...aspetto l'infermiera che sistemava la vecchina e ,intanto, tutte le altre,con aria di sdegno, mi guardavano perché non mi univo a dire il rosario...non é colpa mia se non ho mai capito la successione di tutte quelle frasi!Ritorno in sede e vengo subito rispedita a Careggi. Lì c'era una anziano davvero molto simpatico e gentile. Arrivati a casa sua, la prima cosa che mi ha colpito é stata una gigantografia di Mussolini che troneggiava nell'ingresso...mi sono assentata un attimo, stordita dal brutto colpo, quando il cane del signore, non riconoscendomi mi é saltato addosso, cercando di addentare i pantaloni!E' stato quasi peggio del tete-à-tete con il duce.Ma la sfiga non finisce qui...nel bel mezzo di via Mariti, l'autista si ferma e ci annuncia lietamente un guasto alla ventola, perciò bella mezz'ora di siesta fra il traffico.Come se non bastasse, mi sono sentita dire dal resto della squadra che sono io a portare sfiga, un pò il gatto nero della situazione!
Credevo fossimo giunti alla fine della saga quando, mentre ero a prenotare i biglietti per scendere a casa, si blocca la stampante della tipa e così niente biglietto.Sono spossata...e indecisa se farmi bendire o andarci direttamente io a Lourdes. Ma poi mi fermo a pensare e ci rido su. Io sono questo casino. Io sono il disordine che non ha mai fine, eppure dietro di sè porta una logica. I casini sono le mie costanti, le disavventure quotidiane, la caffettiera perennemente rovesciata sulla cucina le mie certezze. Gli imprevisti il sale della mia vita.
Oggi Fernanda torna in libertà. Ma tengo a precisare che oggi sono stata vittima della malasorte, più che artefice dei miei soliti casini!
Arrivo alla Misericordia e, visto che non nascondono di approfittare del mio entusiasmo e della buona volontà, mi spediscono in missione! Primo servizio in una casa di riposo...aspetto l'infermiera che sistemava la vecchina e ,intanto, tutte le altre,con aria di sdegno, mi guardavano perché non mi univo a dire il rosario...non é colpa mia se non ho mai capito la successione di tutte quelle frasi!Ritorno in sede e vengo subito rispedita a Careggi. Lì c'era una anziano davvero molto simpatico e gentile. Arrivati a casa sua, la prima cosa che mi ha colpito é stata una gigantografia di Mussolini che troneggiava nell'ingresso...mi sono assentata un attimo, stordita dal brutto colpo, quando il cane del signore, non riconoscendomi mi é saltato addosso, cercando di addentare i pantaloni!E' stato quasi peggio del tete-à-tete con il duce.Ma la sfiga non finisce qui...nel bel mezzo di via Mariti, l'autista si ferma e ci annuncia lietamente un guasto alla ventola, perciò bella mezz'ora di siesta fra il traffico.Come se non bastasse, mi sono sentita dire dal resto della squadra che sono io a portare sfiga, un pò il gatto nero della situazione!
Credevo fossimo giunti alla fine della saga quando, mentre ero a prenotare i biglietti per scendere a casa, si blocca la stampante della tipa e così niente biglietto.Sono spossata...e indecisa se farmi bendire o andarci direttamente io a Lourdes. Ma poi mi fermo a pensare e ci rido su. Io sono questo casino. Io sono il disordine che non ha mai fine, eppure dietro di sè porta una logica. I casini sono le mie costanti, le disavventure quotidiane, la caffettiera perennemente rovesciata sulla cucina le mie certezze. Gli imprevisti il sale della mia vita.
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