giovedì, luglio 20, 2006

...Caspita quanto tempo!

Caspita quanto tempo che non scrivevo...una parentesi lunga più di un mese mi ha tenuta lontana dallo scrivere.Ciò che più mi viene naturale al mondo.
Nel mezzo ci sono state ore e ore di studio mentre l'arsura avanzava impetuosa,la fretta cresceva e le giornate apparivano sempre troppo brevi.C'é stata una nuova casa da inaugurare RIGOROSAMENTE con bagordi di sangria e tacos, c'é stata una gratificante vittoria ai mondiali, serate trascorse davanti la tv, aspettando un goal che, puntualmente, arrivava quando Mazzola stava dicendo qualcosa di stupido. C'é stata la vita. Con tutti i suoi casini, i suoi ritmi, a volte, insostenibili. Eppure sempre talmente tanto bella da toglierti il fiato.
Sempre pronta a stupirti e, ad invertire la sua spirale di negatività, quando proprio non te l'aspetti. Proprio come una pompa sodio-potassio puro style. Perché basta un sorriso, un msg inaspettato, una canzone che non ascoltavi da tempo, un successo meritato, una serata con gli amici, una telefonata rasserenante, un tramonto dorato a rendere tutto così maledettamente e terribilmente bello.
Sì, lo so, stasera sono un pò sullo stile Leopardi ma i miei neuroni, dopo mesi passati a barcamenarsi fra fisiologia, anatomia e genetica, sono stati messi a dura prova.
Ora tutto quello di cui necessitano é piazzarsi in riva al mare, adagiarsi alla Fantozzi maniera su una spiaggia dorata, e non pensare a nulla che non sia la "settimana enigmistica" o l'ultima cretinata di Chi.
Perché ad agosto mi aspetta un vero, duro, estenuante tour de force. Ma, per ora, buona vita a tutti!

venerdì, giugno 02, 2006

Dove si va?

E' questa la domanda a cui non riesco a dare risposta da giorni. La domanda che sorgerebbe spontanea a chiunque avesse visto quello che ho visto in questi giorni, a chiunque si fosse trovato davanti a questa triste realtà.
E' la triste realtà di un paese senza più speranze. Il mio. Un paese nel quale non vivo più ma che non ho mai smesso di amare.Al quale non smetto di pensare neanche un attimio. Perché fossi anche a Capo Nord, le sue montagne, il sole accecante nelle mattine d'agosto, il verde dei boschi saranno sempre dentro di me. Tanto quanto il calore della gente, la tenacità del popolo. Un popolo che, credevo, conservasse in sé l'intelligenza genuina dei posti non ancora contaminati dal più sfrenato consumismo, l'arguzia propria della gente che ha saputo imparare dalla storia.

E, invece, mi sono trovata davanti ad uno spettacolo pietoso. L'ennesimo scenario tragicomico che apre ogni campagna elettorale ma questa volta, credo, si sia raggiunto il culmine.Nemici giurati fino a pochi giorni prima. Da una parte Forza Italia con un personaggio conforme allo stampo berlusconiano, dal'altra un'allegra combriccola di Ds. Ma, a pochi istanti prima delle presentazioni delle liste, tutti insieme appassionatamente a cantare Bandiera Rossa con sprazzi d'inno berlusconiano quà e là, giusto per non tradire l'alleanza!Ed ecco che l'amministrazione uscente e l'opposizione uscente si ritrovano meravigliosamente insieme. Miracolo politico? Operazione degna di un abile stratega? Direi, più che altro, uno specchio della verità. Perché non c'é partito che tenga, divisione politica che possa allontare quando, in resltà, la natura umana é quella, quando le ambizioni politiche sono quelle. Quando c'é alla base lo stesso desiderio di fare politica in maniera massonica. Quando alla base, al posto degli ideali, della passione, c'é il tentativo di appagare degli interessi personali. Quando della lotta, c'é solo quella per sistemare il cugino, il genero della nuora, il fratello del compagno di merende.
Perché poco importa il colore della propria bandiera, se ad accumunare questi loschi individui c'é un'unione di intenti:quella di gestire la cosa pubblica come Cosa Nostra!

Ma la cosa che ancora più mi sconvolge é la stupiditò, l'ipocrisia, la mancanza di senso critico. Credevo tutto ciò non fosse del mio mondo. Invece sono stata clamorosamente smentita. Fino a pochi giorni prima, le piazze, espressione massima del popolo, non facevano che lamentarsi di quest'accoppiata sconvolgente. Non facevano che guardare con un misto di sdegno e commiserazione a un insieme di persone che , già durante la campagna elettorale, avevano iniziato a litigare, che non avevano uno straccio di programma e così, per compensare ad un clamoroso vuoto di idee, optavano per le accuse, le denigrazioni, le offese. Qualcosa in piazza dovevano pur dirla!
Per non parlare dei giochi massonici della notte prima delle elezioni. Manovre politiche oscure, minacce, altre alleanze inimmaginabili hanno determinato la loro vittoria.

Sì, una vittoria. Perché il popolo, quello che ha in sé l'intelligenza non contaminata dal consumismo, quello che impara dalla memoria storica, li ha votati in massa. Perché l'intelligenza va a farsi benedire davanti alle minacce o alla promessa di un posto di lavoro. Perché la memoria storica non serve più a niente se si accetta di votare chi si vende il partito. Perché, oggi nel 2006, c'é ancora gente che vende il proprio voto davanti ad un bicchiere di vino.
Perché la coerenza, l'integrità morale, la fedeltà agli ideali sono pure ed autentiche utopie in un paese in cui finisce tutto a tarallucci e vino.

Mi sento stanca.Stanca di aver sperato in una metamorfosi, nel progresso, nella rinascita. Ed essere ripetutamente smentita. Perché se c'é una cosa che fa male é l'ignoranza. Quella che offusca la mente e imprigiona il cuore.Quella che permette di capire che una svolta c'era, con una lista di ragazzi e di persone che davvero amavano il popolo, ma ciononostante consente di vendersi al migliore acquirente.
Perché la cosa che più fa male é che ora il popolo comincia già a lamentarsi:finita la festa, finiti i tarallucci e vino é il momento della lucidità. Quella che non perdona e che, ora, mostra un errore clamoroso.Un errore che, però, durerà 5 anni e che porterà con sé uno strascico di conseguenze negative, visto e considerato il modo di far politica degli amici dei pizzini.

E come me, tutti i giovani di questo paese sono stanchi e sfiduciati.Ma é sbagliata la resa.E' sbagliato l'atteggiamento di chi, sfiduciato e disilluso, si rifugia nei suoi sotterranei.
Perché se c'é una cosa che ho imparato dalla persona a cui dedico questo post (e che, a sua volta, nonostante i suoi 50 anni e passa, non smette mai di imparare) é che ogni volta che muore una speranza, nasce una nuova illusione. E, soprattutto, che se la credibilità, i voti, il potere si possono conquistare a tarallucci e vino, la fede ai propri ideali, l'amore per la propria terra, la passione politica e la speranza, nonostante tutto e nonostante tutti,non sono in vendita in nessun luogo. E, fin a quando, ci sarà anche una sola persona in grado di amare le sue montagne, i verdi boschi, un popolo meschino ma che é, pur sempre il suo popolo, allora tutto non é perduto.

venerdì, maggio 26, 2006

Dedicato a tutti quelli che...

Dedicato a tutti quelli che

Dedico questo post a tutte le persone che, troppo a malincuore, ho dovuto salutare stamattina. E che, a sole poche ore, mi hanno lasciato già un vuoto dentro.
A quelle persone che mi hanno accompagnato in questo lungo, eppure troppo breve, anno.
A tutti quelli che non mi hanno abbandonato nei giorni terribili d’angoscia per microbiologia, nei pomeriggi divertenti passati a bivaccare in biomedica, in cui il tempo sembrava sempre troppo fugace.
A tutti quelli che mi hanno fatto crescere fra ore passate a lezione, cene all’altissimo grado alcolico, giornate spensierate passate insieme, risate senza fine su Giggi e Anna.
A tutti quelli che, con l’arguzia dell’ironia e la cristallina trasparenza della semplicità, mi hanno aiutato a vivere. Mi hanno aiutato a comprendere quanto vivere sia lottare, combattere seguendo sempre e solo la luce del cuore.
A tutti quelli che mi hanno fatto comprendere quanto sia necessario, assolutamente prioritario, che le mie gambe non incontrino ostacolo alcuno e, seppur dovessero imbattersi in degli intoppi, siano abbastanza forti da sovrastarli.
A tutti quelli che sperano che le mie scelte vengano sempre varate alla luce fredda della razionalità, così come possano essere investite, talvolta, dal fuoco irrazionale della passione.
A tutti quelli che mi hanno insegnato quanto i dubbi, le illusioni,le incertezze siano importanti tanto quanto tutti i miei punti fermi.
A tutti quelli che, ogni singolo istante della mia giornata, mi hanno spronata a non perdere mai di vista i miei ideali. Mia ragione di vita.
A tutti quelli che mi hanno dimostrato che la forza può essere anche nel vacillare se dopo viene, inequivocabilmente, scelta la lotta, il riscatto anziché la resa. E che non c’è ricchezza più grande dei sogni.
A tutti quelli che mi hanno resa partecipa dei loro sogni e hanno saputo divenire parte attiva dei miei.
A tutti quelli che vivono intorno me, rifuggono da un’esistenza meschina che rifiuta di tentare per paura di cadere, che, per accidia o passività, sceglie la monotonia al cambiamento. La sedentarietà alla metamorfosi.
A tutti quelli che ho visto cambiare, crescere, sperare, soffrire, gioire, incazzarsi e poi tornare a sorridere… perché sono loro la cosa più bella che oggi, in treno porterò con me.
Insieme ai racconti di vita fiorentina, agli appunti confusi, ai ricordi sempre vividi c’è con me una ricchezza che ormai, dopo le delusioni e l’amarezza che ho incontrato, é riuscita a smentire il luogo comune che l’amicizia non esiste.
Io l’ho incontrata fra litri di sangria versati e giri di limbo a prova di ernia al disco.
E so per certo che, qualunque cosa accada, qualsiasi vento di eventi potrà abbattersi su di noi, avrò sempre loro su cui poggiare la testa se mi va di piangere, angosciare se avrò qualche problema, allietare con il mio grande amico Giggi.
A tutti quelli che, nonostante la mia sensibilità da elefante soprappeso, sono riusciti a farmi commuovere ancora. Siete sempre nel mio cuoooore!

lunedì, maggio 08, 2006

Se mi rilasso collasso!!

Questo post dovevo scriverlo almeno da due settimane ma, invece, ho abbandonato il mondo telematico per darmi alla mia nuova passione…I PIZZINI! E’ molto più divertente chiamare una persona "60", "123" invece che lasciare i miei dubbi esistenziali su una pagina che leggeranno in tanti…volete mettere l’emozione che si prova a inneggiare a Gigggi con un semplice numero (18…sta per "Forza gigggi, sei sempre nei nostri cuori!") senza correre il rischio di essere infamato e additato come "povera disperata che ascolta i neomelodici disperati"? Ovviamente sto scherzando. Sclero post-pastum (sottolineo che oggi c’è stato il pranzo della domenica, quindi gli effetti sono giustamente amplificati) o degna conclusione scriteriata di un periodo assolutamente scriteriato…
Tutto iniziò un caldo pomeriggio d’aprile quando delle giovani fanciulle non ebbero nulla di meglio da fare che perdersi nei meandri dell’ipercoop…iniziarono così folli ore di corse fra gli allettanti scaffali. Ce ne fu uno che colpì il loro interesse in maniera particolare (tanto che non riuscirono a distaccarsene senza dover acciuffare almeno l’80% delle cose che vi erano poste)…era quello dedicato al "nettare degli dei" e compagni. Beh, alla fine non optarono proprio per il nettare degli dei DOC ma, semmai, per quello degli dei di serie C2…il vino Ronco (fratello sfortunato del Tavernello, celebre poco quasi quanto Alberto Fortis). Ma la spesa non si fermava qui…non si sa come, fra le braccia delle sprovvedute e ingenue fanciulle, sono cadute anche rum, birre e alcolici vari. Per non parlare della degna compagnia che hanno fatto a quest’ultima, i migliori amici dell’appendice…patatine, arachidi e schifezze varie. Arrivate alla cassa, il carrello sembrava quasi una minaccia alla più solida della salute sembrava dire : "Sono tutto un colesterolo ma posso anche suscitare un’ondata di trigliceridi…per non parlare delle transaminasi che saliranno alle stelle, dopo avermi consumato totalmente".
E, in effetti, così fu…data la piega che prese la serata o, sarebbe più corretto, dire il pm, dato che i bagordi sono iniziati già ad un orario indefinito, fra le cinque e le sei.
Il resto è storia. O meglio è già nella leggenda. Una cena leggendaria quasi quanto vedere un’allegra compagnia dissoluta spezzarsi la schiena con il limbo e iniziare una successione indefinita di brindisi senza alcun nesso logico. Per il resto, c’è chi il mattino successivo vedeva presenze oscure aggirarsi per la casa, chi ha continuato con lo show Anna-Giggi, chi non aveva neanche più le forze per ridere.
Ma il periodaccio non finisce qui. Segue Roma con il primo Maggio. E’ stata, come al solito, un’esperienza memorabile…migliaia di persone che cantano "Contessa" e "Bella ciao" con gli stessi identici ideali. Migliaia di bandiere rosse, a farti quasi dimenticare che Forza Italia resta, comunque e purtroppo, il primo partito d’Italia.
E poi tutta una serie di notizie che lasciano il segno:tipo Bertinotti presidente della Camera, Berlusconi che si dimette, gli scandali sulla Juve, il rischio che Lucarelli possa lasciare il Livorno. Tutto per dire che…basta!Ora sono davvero stanca…ho bisogno di sano relax, di tranquillità bestialee pace assoluta. Sono momenti come questi in cui vorrei che tutti i miei problemi fossero fare la fila all’INPS, preoccuparmi se il prezzo della frutta continua a salire e annoiarmi tremendamente con tutto il sequel di "Sentieri" (giuro che l’ho solo sentito nominare, mai visto!). E invece mi aspettano tre mesi pieni di apparati, cellule che scoppiano se le metti nelle soluzioni sbagliate (leggi Fisio I), una nuova casa da cercare, una settimana a casa con annesse elezioni comunali, il libro su comodino da finire, la lotta alla cellulite, tanti altri concerti in vista, una vacanza da organizzare…tanta nutella per non collassare.
E sapete che è il bello di tutto ciò?E’ che sono contenta!Contenta che non abbia mai un attimo da dedicare ai miei peli incolti, contenta di non vedere un attimo di inattività…è forse questo il segreto della felicità? Ma se si è felici quando si è iperattivi, allora forse è l’eccessiva tranquillità a generare malinconia? O è la malinconia ad essere bastarda e a braccarti quando ti godi la tranquillità? Ora la smetto davvero con queste frasi senza senso. Farebbero preoccupare anche, Marzullo, sovrano incontrastato della grande tribù degli sclerati.Ma, dato che la coerenza è il frte (ehehehe), anche se adoro gli impegni e la iperattività, gradirei volentieri un rapimento…magari mi portassero in un posto esotico a vegetare tutto il giorno, cibarmi di mango e noia dalla mattina alla sera. Si accettano anche UFO o delinquentucci vari…l’Anonima Sequestri andrebbe bene, del resto la Sardegna non è mica male come vacanza!!! A presto…o meglio a quando i fumi dell’alcol saranno svaniti del tutto e non dovrò più scrivere post patetici!!!

giovedì, aprile 20, 2006

...lungo la strada

Oggi un post ci sta...e ci sta tutto!Soprattutto ora che il tempo si é anche adattato all'umore.Altalenante ed incerto.Volevo finirla di fare la filosofa da quattro soldi ed esimere, i poverini che si imbattono in questo blog, dai confusi e sconclusionati flussi di coscienza. Ma oggi il pc mi chiamava e, davvero, non ho potuto resistere.

Pensavo alle persone perse lungo la strada, a quelle incontrate inaspettatamente.Ai bagliori di luce che appaiono proprio quando non te l'aspetti. Pensavo a quanta delusione c'é dietro una persona che credevi fosse uno dei tuoi migliori amici e invece scopri un estraneo. A quanta amarezza c'é nel capire che, a distanza di anni, forse una spiegazione te la meriti. E invece il nulla. Un'indifferenza che fa male più di cattive parole. E pensavo a quanta rabbia ho dentro. Perché vicende come queste mi rattristano e non mi fanno capire quanti bagliori di luce ci sono lungo la mia strada. Mi riferisco alle persone speciali che ho conosciuto in questa nuova città. Che ci sono e ci saranno sempre. Alle persone che, nonostante la lontananza, rimangono punti saldi del mio cammino. E a tutte le persone che verranno. E mi riempiranno di gioia, di allegria e di buonumore. Perché se c'é una cosa che ho imparato lungo la strada é che ogni persona é un mondo...perciò non smetterò mai di essere un'inguaribile idealista e a desiderare di cercare il meglio in ognuno. Costi quel che costi. Perché nessuna delusione può essere più grande della potenza della amicizia, donata in maniera gratuita e incondizionata.

mercoledì, aprile 12, 2006

Il senso della vita

Strano che riflessioni così profonde emergano in un pomeriggio assolutamente comune. Un pomeriggio come tanti. Uno di quelli un sole d'aprile, ancora troppo timido, gioca a rincorrersi con le nuvole. In cui il tuo libro di anatomia non ti rapisce abbastanza da risparmiarti le chiacchiere dei vicini. Come se le ultime news di paese fossero la cosa che ti preme più sapere al mondo!
Eppure é in giornate assolutamente anonime come queste che la vita, con la sua forza travolgente, ti lascia senza fiato. E ti obbliga a riflettere.

Mi sono chiesta spesso in cosa consistesse il segreto della felicità. Se ci fossero criteri assoluti per sentirsi appagati, arrivati e sereni. Ma ogni volta una risposta non é arrivata. Forse perché era lì, tangibile sotto i miei occhi.
E' nella gioia immensa di arrivare a casa dopo tre mesi di vita fuori, é negli occhi dei tuoi genitori che ti guardano come se fossi la cosa più preziosa mai creata, é in uno spensierato pomeriggio con le amiche, in una passeggiata solitaria in montagna, in una serata con gli amici in cui le risate non sembrano mai abbastanza e le ore sempre troppo fugaci. E' nella mia scelta di prendere la strada della medicina. Strada sempre più ardua eppur troppo bella per poterci stare lontana. E' nella grinta che si impiega per raggiungere un obiettivo. E' nel sapore della lotta di ogni battaglia che hai a cuore. E' nel sentire il sudore che scende un giorno d'estate mentre i libri sono roventi, eppure sai che quella é la cosa che più hai a cuore. E' nel calore dei sogni che ti strappano dalla realtà e ti proiettano in una dimensione futura, in cui non esiste più sacrificio, ostacolo e paura. E' nell'amaro della malinconia che ti getta nello sconforto, eppure ti obbliga a pensare al riscatto. E' nella routine, apparentemente monotna, eppure così straordinariamente capace di tenerti legata alla realtà. E' nel vedere Berlusconi non saper perdere, appigliarsi disperatamente ad una folle idea di un governo bipartisan. E' nel capire che con quest'uomo, per fortuna, abbiamo chiuso. E' nella fiducia verso chi promette, per quanto possibile un mondo migliore. E' nel sapere che le persone che tengono a me potrebbe fare qualcos'altro in questo momento, eppure sprecando tempo prezioso leggendo il post. Perché ci sono. E ci saranno sempre. Ma non voglio abusare della loro pazienza e preferisco stopparmi qui...prima di capire che la felicità é anche nel ricevere la pantofola di mia mamma in faccia, se non mi degno di abbassare la musica!

P.S.:Volevo evitare un post politico, eppure é più forte di me...il riferimento al mio grande amico Berlusca non potevo proprio risparmiarmelo!Ormai io e lui viviamo in un rapporto simbiotico...sono già disperata all'idea di non trovarmelo più davanti per 24 ore al giorno. A parte gli scherzi...què viva la vida! E che questa sinistra possa finalmente dimostrare quanto gli ideali che la animano non sono solo uno stendardo ma una linea guida delle loro scelte politiche. E che Mastella non inizi a rompere dal primo giorno di governo facendo il chirichetto di papa Ratzinger (si scrive così?io lo chiamo sempre RATTINGER perciò sono un tantino disabituata!!!).
Basta, ora la finisco davvero. I miei neuroni potrebbero pretendere il diritto allo sciopero e, allora, sarei davvero nella merda!
Un saluto speciale alle amiche della b'iomedica, che mi mancano tanto...Hasta luego!

mercoledì, marzo 29, 2006

Resisti...mancano solo 12 giorni!

Fra 12 giorni potremo finalmente affermare di vivere in un paese libero...libero da quel pagliaccio che per 5 anni ha fatto ridere dell'Italia il mondo intero, che ha oltraggiato la storia con la sua ignoranza, che ha fatto riforme assurde, che crede di salvare l'Italia con le grandiose infrastrutture per l'Italia, che ha mandato in tilt l'economia e fatto diventare:" non arrivo a fine mese!" la frase, in assoluto, più usata negli ultimi anni!
Non voglio essere troppo di parte ma certe cose dovrebbero essere chiare a tutti...mi chiedo su che argomenti si appiglino i sostenitori di Berlusconi. C'é davvero, obiettivamente, un solo punto positivo nel suo operato?Ne dubito. E più mi sforzo di cercare almeno una riforma accettabile, più vedo solo errori su errori. E' come se, in questi cinque, anni avesse ferito ogni singolo aspetto del mio essere...me come cittadina del Mezzogiorno. Con tutti i tagli e la riforma per il federalismo che finirà di far crollare regioni che, autonomamente, senza il sostagno statale, non sono amcoar in grado di mandare avanti la baracca. Me come studentessa. Con la riforma orrenda sulla scuola e i tagli mostruosi alla ricerca. Me come figlia di genitori onesti che, essendo dipendenti statali, vedono sempre più tagli sulla busta paga e sempre più aumenti delle imposte. Me come cittadina di uno stato LAICO , dato che la Chiesa, in questo tipo di governo, ha trovato un canale privilegiato per esprimere le sue teorie retrogade e antiscientifiche che, tra l'altro, hanno la presunzione di essere a favore della vita e, in realtà, bloccano sul nascere qualsiasi speranza di vita migliore!Me come sostenitrice della libertà individuale. Con uno Stato che vede i Pacs come l'incarnazione del demonio, equipara tra di esse tutti i tipi di droga e potrebbe arrivare a mettere in discussione anche la legge sull'aborto. Me come donna. Con la memorabile sparata di Berlusca contro l'introduzione di un maggior numero di posti in Parlamento per le donne..."tanto, occupate come sono con la casa e con i mariti, non avrebbero comunque tempo per la politica!!!".
Me come persona. Profondamente offesa e indignata contro un governo che crede sia più importante bombardarci i neuroni con "il Mose di Venezia" e "i piloni della Cisa", piuttosto che salvaguardare l'unica, assoluta, fondamentale cosa per cui un governo deve operare. La dignità umana. Dignità umana che viene calpestata ogni volta che viene avvantaggiata la grande industria anziché il povero lavoratore ,condannato per altro al precariato. Ogni volta che un ricercatore deve espatriare, pena la morte del suo progetto. La sua ragione di vita,il suo sogno. Ogni volta che un cittadino deve assistere alla grande ingiustizia per la quale magari lui si trova a pagare per un reato piccolissimo (o magari per nessun reato!) e il premier dorme su sette cuscini. Tanto i suoi vanno in prescrizione!

Ecco, credo sia il caso di fermarsi. Anche perché potrei parlare per ore e non sarebbe comunque abbastanza. Perché un governo che ha ritenuto più importante sproloquiare sui bambini "bolliti" in Cina, ergersi a ossequioso "maggiordomo" dei venerati Stati Uniti, impegnarsi in prima linea in inutile guerra contro il terrorismo, non ha solamente causato cinque anni edi casino assoluto. Ha fatto molto di più. Ha offeso i sogni, le speranze, gli ideali di milioni di persone. Di quelle persone che credono sia ben più importante garantire la libertà individuale piuttosto che dare finanziamenti per i digitali terrestri. Di quelle persone che, nonostante il buio di questi anni, non hanno spento le loro coscienze. E, perciò, dovranno resistere solo altri 12 giorni.